Oggi è un giorno particolare. Molti, o almeno, così spero, oggi ricorderanno Ustica. Una strage che lo Stato ha cercato di tenere coperta in ogni modo, con depistaggi, false testimonianze e segreti.
Io vorrei ricordare quindi un altro 27 Giugno, altrettanto importante ,non solo per me che vivo a Settimo Milanese, ma credo, per tutte le persone che lottano per mantenere viva la memoria antifascista e partigiana.
Un giorno drammatico, come tanti altri nel nostro paese, nel 1944.
Il 27 Giugno 1944, a Settimo Milanese, paesino alle porte di Milano, vennero trucidati da una squadriglia di camicie nere, Paolo Soldati, Gino Ravagnati e Osvaldo Rigamonti, partigiani impegnati nella lotta di liberazione dal fascismo.
Fucilati all'alba, nella piccola piazza del centro cittadino, davanti al sagrato della chiesa di Santa Margherita. Dopo il 25 Aprile, la piazzetta venne intitolata proprio a loro e da allora porta il nome di Piazza Tre Martiri. Una lapide, sulla parete dove vennero fucilati i tre ragazzi, ricorda il tragico avvenimento.
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